LA FORMAZIONE CONTINUA DI ABRUZZO ANZIANI

E’ ormai riconosciuto che la formazione professionale e accademica è condizione necessaria ma non sufficiente per le figure professionali che erogano un servizio socio/assistenziale. 

La nostra organizzazione, a fronte dei dinamici cambiamenti (politici, normativi, tecnico-scientifici, socio-culturali), ha la necessità di mantenere costantemente aggiornato il know how degli operatori che operano all'interno delle nostre case di riposo per anziani.

 La formazione permanente ha la funzione precipua di contribuire da una parte ai cambiamenti organizzativi e dall'altra di rispondere alle innovazioni esterne e viene coordinata dalla Soc. Coop. Soc. Progetto Sociale Onlus. 

Nella sua accezione tecnica è attuata dall'organizzazione con l’obiettivo di provocare un cambiamento della persona relativo alle conoscenze, abilità ed atteggiamenti. Essa rappresenta uno degli strumenti (non certo l’unico), per la risoluzione di problemi di cambiamento organizzativo. Poiché si riferisce alle persone è palese lo stretto legame tra il sistema formativo e il sistema organizzativo.
 Le case di riposo e le RSA, nella fattispecie, hanno la necessità di adottare la formazione interna prioritariamente per gli operatori assistenziali. Questi ultimi sono, in genere, scarsamente motivati al proprio sviluppo professionale, per cui partecipano sporadicamente ad eventi formativi esterni, a meno che non si tratti di corsi di riqualificazione professionale. Al contrario le figure sanitarie, sollecitate da principi normativi e deontologici, ricercano lo sviluppo della propria professionalità soprattutto nella formazione esterna. La formazione interna è peraltro l’alternativa più efficace (spesso l’unica) per lo sviluppo di competenze specifiche, cioè utilizzabili solo nel proprio contesto lavorativo, e soprattutto per la diffusione e l’implementazione di procedure, protocolli operativi e/o percorsi clinico-assistenziali.

La letteratura, a tal proposito, suggerisce una diffusione capillare attraverso incontri formativi (e non solo informativi) al fine di produrre il massimo della condivisione, necessaria per la loro efficace realizzazione nella pratica lavorativa. Nondimeno il coinvolgimento attivo dei destinatari d’uso è opportuno sin dalla costruzione dei protocolli, attraverso la costituzione di gruppi multiprofessionali formati e autoformati.

  D’altra parte, l’applicazione della formazione interna presuppone un sistema di formazione aziendale, organizzato e formalizzato. E’ verosimile che alcuni enti socio-assistenziali, tra cui le RSA e le case di riposo, soprattutto di piccole dimensioni, siano attualmente prive di un sistema di formazione aziendale per ragioni culturali, finanziarie, organizzative o per mancanza di risorse specializzate dedicate (soprattutto per il sistema ECM previsto per le figure sanitarie). Per tali organizzazioni la formazione esterna rimane l’alternativa maggiormente utilizzata. Laddove viene attuata, la formazione interna deve porsi come una risposta dinamica e continua sia alle attese individuali di crescita dell’organizzazione sia alle attese organizzative di risorse professionali di migliore qualità.

 Conformemente ai principi dell’andragogia, la formazione non può prescindere da un coinvolgimento attivo dei destinatari; essa deve stimolare negli operatori la messa in discussione del proprio sapere, del proprio modo di essere e la ricerca di soluzioni del problema con l’ausilio delle tecniche proposte per la buona pratica. I contenuti devono essere immediatamente fruibili nella pratica lavorativa dagli operatori, partendo dalla loro esperienza, pena una serie di resistenze che mettono a rischio non solo l’efficacia dell’intervento formativo ma anche il clima organizzativo. 

 L’elaborazione del piano di formazione deriva da una serie di fasi, quali:

  • definizione degli obiettivi generali del piano di formazione
  • analisi del fabbisogno formativo
  • definizione dei contenuti generali della formazione
  • pianificazione degli interventi formativi

 Il piano è stato progettato tenendo presente le linee guida della direzione con l’obiettivo di concorrere, in coerenza con la mission dell’organizzazione, allo sviluppo e alla valorizzazione del personale sanitario ed assistenziale, al miglioramento della qualità assistenziale e alla gestione del cambiamento organizzativo. Al fine di proporre e realizzare progetti formativi concreti e condivisi, è stata effettuata un’analisi organizzativa e dei bisogni formativi del personale assistenziale. Ciò ha consentito di determinare il gap esistente tra le prestazioni esplicate nella realtà e quelle richieste dall'organizzazione.

 L’analisi organizzativa è derivata dalle osservazioni espresse, attraverso un’intervista, dai coordinatori di nucleo, dalla direzione, dai risultati della soddisfazione percepita dagli ospiti/familiari e dalla verifica di alcuni indicatori clinico-assistenziali. L’analisi dei bisogni formativi del personale assistenziale, viene effettuata attraverso un questionario, pur risultando poco significativa, che permette di individuare le aree che gli operatori ritenevano di dover approfondire con la formazione.


ARCHIVIO CORSI

10/08/2020 - Corso di formazione, informazione e addestramento sulla movimentazione dei pazienti nelle case di riposo

L'obiettivo del corso è quello di informare, formare e addestrare il lavoratore nell'esecuzione di manovre idonee quando si movimenta il paziente per ridurre il rischio di infortuni, malattie professionali e incidenti con gli assistiti.
I corsi vengono svolti con la collaborazione del fisioterapista dott. Giovanni Di Giannatale e della dott.ssa Cintia E. Steinbeisser nell'ambito dell'offerta formativa annuale della Soc. Coop. Soc. Progetto Sociale Onlus.

Il corso di formazione si è svolto secondo un calendario in tutte le case di riposo dell'organizzazione e ha visto la partecipazione di tutti gli OSS e Infermieri dell'organizzazione.